sabato, 06 dicembre 2008

Adieu.

Non scriverò più qui, come sicuramente si era già capito da tempo.

Il blog non è morto, però: se ci saranno nuovi commenti a vecchi post (come l'ormai mitico post su Cruciani), li leggerò e risponderò. E non è morto anche perché ho iniziato a scribacchiare qualcosina da un'altra parte.
Le mie parole rantolanti adesso avranno nuovi posti in cui morire, anzi: nuovi post (ahahahhhahhhahah - sono pazzo, lo so).

Come più o meno dissi in uno dei primi post, proviamo a ricominciare!

Adieu, amici, e grazie! Ogni tanto passate di là!

Solarithan.


postato da: Solarithan alle ore 00:59 | link | commenti
categorie: chiusura
sabato, 29 marzo 2008

Quando la memoria vacilla...

...io fo gli auguri al blog un giorno dopo!
Ero convinto fosse il 29, non il ventotto marzo.

Vabbè, auguri.

Per non dimenticare, : 2006, 2007


Per il video c'è da aspettare, anche se i tulipani, in stelo e petali, ci sono. Per il momento:





immagine presa qui.


 
 
Perla ancora da inserire.

postato da: Solarithan alle ore 20:30 | link | commenti (1)
categorie: compleblog
lunedì, 24 marzo 2008

La mucca che ti punta, scalcia e magari è un po' frastornata...

...col cacchio che lo farebbe se non volesse salvarsi la vita.

VIDEO -corriere.it

Alla fine, gli agenti hanno dovuto sopprimere uno dei bovini, mentre i tre sopravvisuti sono stati trasportati al macello.


Ah, c'è differenza?








Bof, scusatemi, è un periodo  monotematico.

postato da: Solarithan alle ore 02:16 | link | commenti
categorie: riflessioni, vegetarianesimo
giovedì, 20 marzo 2008

Il cacciatore cacciato e l'abbacchio abbacchiato

Da Latina Oggi di ieri (ahahah) 19 marzo 2008:



Clicca per ingrandire


Che dire? Una disgrazia a metà tra un incidente di caccia ed una banale sciagura domestica. Direi che il (povero) tizio s'è trovato dalla parte sbagliata del fucile. Quella che di solito tocca a uccelletti, fagiani, beccacce, cinghiali e così via. Una miriade di pallini in faccia e la mascella letteralmente spappolata. Mmm, gnam gnam! Ah, no, aspetta: è successo a una persona in questo caso, in questo caso!
Mi dispiace, ma forse mi dispiace di più per i suddetti uccelletti, fagiani&Co.. Loro non hanno chirurghi maxillo facciali. Loro non possono contare su una moglie shockata ma risoluta: quando vengono colpiti e riesconocomunque a fuggire, si rintanano da qualche parte ad agonizzare quel tot prima di morire. Né possono contare in un ricovero d'urgenza, se non quello in un forno o una casseruola, in un bel letto di polenta. E amen.

Sempre da quel Latina Oggi:



Ora, già il fatto che in quest'articolo mettono la foto di un agnello vivo è cosa ridicola (per non parlare della didascalia: "nella foto sotto gli agnelli (ma non è uno?) da cui nasce l'abbacchio; da ciò si deduceche l'abbacchio è il nipote di una mamma-pecora). Ma vabbé.
Abbiamo l'abbacchio certificato, wow. Un prodotto genuino e tradizionale del nostro territorio.Ariwow, genuino. Bah.
Io stavo pensando ieri, sull'autobus, che magari si potrebbero certificare altre cose, anche, tipo i giovinotti del nordlazio: gli metti un bel marchio-bandiera tricolore su una chiappa e via. O perché non i gemellini sardi? E gli infanti milanesi? Son giovani e teneri anche loro, sono gustosi gli agnelli, lo saranno pure loro, no?
E lo so, lo so: anche io mangiavo e apprezzavo l'agnello. Ma poi ho smesso, punto. E ogni tanto voglio essere polemico, ogni tanto mi voglio un po' sfogare. Anche perché sento l'impellente bisogno di espiare l'ignoranza di quel tempo che fu e le cattive azioni (per il mio corpo e per i loro corpi) riassumibile nella frase: mangiare carne.


P.S.: ci sta bene, e dà un tocco di ironia al tutto:


Botta e risposta

Spesso la risposta
tumefà più delle botte
tumefeci, di sicuro
tu mi facesti, credo, uguale

Ma davvero, quasi non ricordo
mi dispiace pure un po'
tener memoria,
mi dispiace in tutti i sensi

Il tempo sgocciola
è una clessidra liquida
che inzuppa e scioglie
certe polveri-ricordo

Rilancio le scuse
con scuse più una scusa in più

Io ho un poker di non so cosa
certi versi malriusciti
ma non mi fotte assai
son contento
di aver letto, seppur tardi (era ieri, di mattina)
sì, ho letto.
E son contento.

postato da: Solarithan alle ore 10:34 | link | commenti (7)
categorie: poesia
lunedì, 17 marzo 2008

Cruciani under attack!




Intanto fate finta che abbia scritto questo post venti giorni fa, come avrei dovuto fare e non ho fatto.
Era il 26 febbraio scorso, dovevo andare a mangiare una pizza felicemente accompagnato, quando quel tot di esitazione su Radio24 mi fece rimandare il pasto di una ventina di minuti.
Stiamo parlando naturalmente di Giuseppe Cruciani, il dottor, e del suo programma. Questo è quanto ascoltai, questo è quello che mi bloccò l'acquolina in modalità di attesa.


Bene, possiamo dire che:
  • Cruciani non toglie la parola a nessuno. A meno che qualcuno dica boiate esagerate, cose senza senso o che le boiate (o presunte tali) non siano ritenute dal dottor argomento buono per una discussione (Beppe Grillo è uno dei suoi cavalli di battaglia. E vorrei far notare che Cruciani a cavallo non è mai scomposto, sfegatato, brandente la spada con furia: lui ci va con stile, sul cavallo, usa linguaggio forbito e logica dialettica tagliente. Ti par quasi di vederlo, affettare l'oggetto di contestazione con lo sguardo un po' altezzoso, un tot sprezzante e tanto di sufficienza).
  • Se volete contestare Cruciani, fatelo con cognizione di causa. Non sparate frasone ad effetto che durano il tempo di un minicicciolo dall'esplosione farlocca. Parlate bene. Circoscrivete l'argomento. E siate dotati di solide argomentazioni. Sia mai che vi rispolvera un audio dimostrativo ad hoc...
  • Però contestatelo! È divertentissimo vederlo infiammato dalla discussione, oppure in difficoltà per trovare parole giuste dal tono giusto per ribattere come si deve (anche se quel "manda a fare in culo" gli è uscito dal cuore, si sente).
  • È bravissimo nel deridere e svergognare con sobrietà le persone (Ah ecco, ci siamo., "[citando]No, non credo proprio" vabbè..., Mi sembra che queste ultime parole abbiano detto tutto" e così via.)
  • Non si sottrae alla lotta, quando gli piace.
  • Notate come, quando Cruciani dice "Le faccio ascoltare, le faccio ascoltare", la voce di protesta dell'ascoltatore si smorzi un rantolo.
  • Cruciani lo si ama E lo si odia. Non puoi non amarlo, perché ha charme verbale, ha argomentazioni valide pur se non condivisibili, è showman, è elegante, c'ha l'accento un po' romano che fa figo, sa fare autocritica ma in un modo che ti fa intendere che è talmente bravo che come si fa autocritica lui non riesce a fargliela nessuno (notate come tira in ballo la propria vita privata senza che fosse necessario e senza alcuna ragione effettiva).
  • Varie ed eventuali che adesso non mi va di scrivere e semmai angiungo nei commenti.
La Zanzara purtroppo non riesco ad ascoltarla come una volta. Ma ci provo sempre, e sempre mi ci diverto. Più discutete, più lo contestate, più mi diverto quando capita. Eppoi grazie a Cruciani, ci sono state tantissimissime visite a questo mio blog, tantissimi commenti anche a distanza di tempo a quel primo post sul dottor.
Mi sembra che questo blog sia ormai il primo risultato che vien fuori cercando Cruciani, prima del sito di Radio24.
Be, che dire? Grazie, dotto'!


P.S.: è già daun bel po' di tempo, diciamo dal restyling del sito di Radio24, che ho notato una certa somiglianza di Cruciani con qualcun altro. Pensa che ti ripensa, vien fuori che per me somiglia a questo.
MAGNUM!

postato da: Solarithan alle ore 11:10 | link | commenti (6)
categorie: riflessioni, cruciani
giovedì, 28 febbraio 2008

Legend, su un sottobicchiere, l'Uomo del Tempo



Hanno investito un signore anziano in ciabatte.
Era ubriaco.
L'autista si chiese
"Per caso è morto stecchito?"
Il vecchio rialzato gli fece un sorriso.
Era ubriaco e sdentato.
Il ragazzo alla guida si chiese
"Son pazzo?"
Il vecchio era l'Uomo del Tempo
il guardiano del tempio del viver civile.
Mai morto ma sempre ubriaco.
Ogni guerra un dente di meno.



L'antropologo parla di mondo simbolico
e questo è un discorso di quelli.
Dico una cosa per intenderne un'altra.
E intanto l'autista investe l'anziano.


postato da: Solarithan alle ore 15:51 | link | commenti (1)
categorie: riflessioni, antropologia, fotografia
martedì, 05 febbraio 2008

Raccordo.

Più di una persona mi ha rimproverato di non aggiornare da tempo il blog, e contemporaneamente mi ha pregato di farlo. A tutti questi: scusate, e grazie.
Il fatto è che ho avuto tanti smozzichi di idee, ma poca fantasia, o poco tempo, o poca voglia.
Questa creatura, che alla fine hanno finito per leggere più persone di quante me ne aspettassi, non sempre si mostra cosa sensata. A che pro scrivere, in effetti? Non l'ho capito a suo tempo, non lo capisco ora. Ma la fantasia un poco è tornata, le idee magari pure, e poi ci si mettono le amichevoli pressioni.
Proverò (e tanto so che non ne sarò capace) a recuperare il tempo e gli argomenti perduti. Potrei parlare di nuovo del mitico dottor Cruciani, che è diventato la fonte maggiore di visite a questo mio blog, ed è stato un po' l'unico segno di vita in questo periodo d'assenza, con i vari commenti di visitatori occasionali.
Potrei parlare di qualche film, o del mio nuovo amore musicale.
Potrei parlare di vegetarianesimo, delle tante più o meno inconsapevoli ipocrisie che ci ritroviamo (anzi, a questo punto, che vi ritrovate) nel piatto, ma tanto chi mi ascolterebbe (eh, Silvia!)?
Avrò modo di scrivere, questo penso di sì.
Per ora, ripeto: scusatemi, e grazie.
E se potete, lasciate qualche commento per far vedere che ancora qualcuno mi legge (a 'sto punto, speriamo che qualche commento ci esca davvero, sennò sai che tristezza, asd).
E tanto per non sfigurare, una Perla a casaccio: Animal, tratta dal concerto al Parkbuehne Wuhlheide di Berlino, 23.IX.2006.

postato da: Solarithan alle ore 00:57 | link | commenti
categorie: perle
lunedì, 15 ottobre 2007

Spunti personali di riflessione su un'alimentazione un po' più consapevole.

Ma pensa te, avevo scritto una cosa per un contesto che non era questo blog, una cosa che includeva tematiche ambientali, e scopro adesso che oggi è il Blog Action Day. Molto comodo, dunque, copiaincollare quello scritto qui. L'unico limite è la lunghezza, e la poca aderenza al contesto bloggaro, ma allego il .pdf e passa la paura: chi vuole se lo legge, chi non vuole amen.

Spunti personali di riflessione su un'alimentazione un po' più consapevole.

Buona lettura e grazie dell'attenzione.

giovedì, 11 ottobre 2007

Per un giorno un titolo nuovo.

Cambio idealmente il titolo di questo spazio dagli intenti floreali e musicali, per un giorno.

Girasoli gialli e marmellata di Perle.

Grazie dei fiori, e dello spunto, adesso come allora.

Wash, da Live at The Gorge, 22 luglio 2006.

postato da: Solarithan alle ore 19:37 | link | commenti
categorie: perle