lunedì, 24 marzo 2008

La mucca che ti punta, scalcia e magari è un po' frastornata...

...col cacchio che lo farebbe se non volesse salvarsi la vita.

VIDEO -corriere.it

Alla fine, gli agenti hanno dovuto sopprimere uno dei bovini, mentre i tre sopravvisuti sono stati trasportati al macello.


Ah, c'è differenza?








Bof, scusatemi, è un periodo  monotematico.

postato da: Solarithan alle ore 02:16 | link | commenti
categorie: riflessioni, vegetarianesimo
giovedì, 20 marzo 2008

Il cacciatore cacciato e l'abbacchio abbacchiato

Da Latina Oggi di ieri (ahahah) 19 marzo 2008:



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Che dire? Una disgrazia a metà tra un incidente di caccia ed una banale sciagura domestica. Direi che il (povero) tizio s'è trovato dalla parte sbagliata del fucile. Quella che di solito tocca a uccelletti, fagiani, beccacce, cinghiali e così via. Una miriade di pallini in faccia e la mascella letteralmente spappolata. Mmm, gnam gnam! Ah, no, aspetta: è successo a una persona in questo caso, in questo caso!
Mi dispiace, ma forse mi dispiace di più per i suddetti uccelletti, fagiani&Co.. Loro non hanno chirurghi maxillo facciali. Loro non possono contare su una moglie shockata ma risoluta: quando vengono colpiti e riesconocomunque a fuggire, si rintanano da qualche parte ad agonizzare quel tot prima di morire. Né possono contare in un ricovero d'urgenza, se non quello in un forno o una casseruola, in un bel letto di polenta. E amen.

Sempre da quel Latina Oggi:



Ora, già il fatto che in quest'articolo mettono la foto di un agnello vivo è cosa ridicola (per non parlare della didascalia: "nella foto sotto gli agnelli (ma non è uno?) da cui nasce l'abbacchio; da ciò si deduceche l'abbacchio è il nipote di una mamma-pecora). Ma vabbé.
Abbiamo l'abbacchio certificato, wow. Un prodotto genuino e tradizionale del nostro territorio.Ariwow, genuino. Bah.
Io stavo pensando ieri, sull'autobus, che magari si potrebbero certificare altre cose, anche, tipo i giovinotti del nordlazio: gli metti un bel marchio-bandiera tricolore su una chiappa e via. O perché non i gemellini sardi? E gli infanti milanesi? Son giovani e teneri anche loro, sono gustosi gli agnelli, lo saranno pure loro, no?
E lo so, lo so: anche io mangiavo e apprezzavo l'agnello. Ma poi ho smesso, punto. E ogni tanto voglio essere polemico, ogni tanto mi voglio un po' sfogare. Anche perché sento l'impellente bisogno di espiare l'ignoranza di quel tempo che fu e le cattive azioni (per il mio corpo e per i loro corpi) riassumibile nella frase: mangiare carne.


P.S.: ci sta bene, e dà un tocco di ironia al tutto:


lunedì, 15 ottobre 2007

Spunti personali di riflessione su un'alimentazione un po' più consapevole.

Ma pensa te, avevo scritto una cosa per un contesto che non era questo blog, una cosa che includeva tematiche ambientali, e scopro adesso che oggi è il Blog Action Day. Molto comodo, dunque, copiaincollare quello scritto qui. L'unico limite è la lunghezza, e la poca aderenza al contesto bloggaro, ma allego il .pdf e passa la paura: chi vuole se lo legge, chi non vuole amen.

Spunti personali di riflessione su un'alimentazione un po' più consapevole.

Buona lettura e grazie dell'attenzione.